Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
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VALVA (SA) - La giornata Rotariana del Patrimonio Culturale


Valva - villa

ROTARY INTERNATIONAL 2100

ROTARY CLUB  CAMPAGNA VALLE DEL SELE  - BATTIPAGLIA - CAVA DE’TIRRENI -  EBOLI

INNER WHEEL PAESTUM TERRA DELLE ROSE - SALERNO DUOMO – SALERNO DUE PRINCIPATI – SALERNO PICENTIA

con il Patrocinio di Comune di Valva , Sovrano Militare Ordine di Malta , CISOM, Soprintendenza BAP di Salerno ed Avellino, Conservatorio G. Martucci di Salerno, l’Istituto Statale di Istruzione Secondaria Superiore Epicarmo Corbino di Contursi Terme, Associazione MusicArte, Associazione La Via del Grano.

Organizza

LA GIORNATA ROTARIANA DEL PATRIMONIO CULTURALE

Evento distrettuale

Domenica 27 Aprile 2014 Castello d’Ayala Valva

 Programma

 Ore 9.00

Partenza in pullmanda Battipaglia ore 9,00 durante il tragitto si illustrerà ”La via del grano” che è l’appellativo attribuito all’antico Regio Cammino di Matera, un’arteria stradale che collegava nell’Ottocento il Principato Citeriore e l’Ulteriore, le attuali province di Salerno e di Avellino, con la Basilicata. Voluta nel 1789 da re Ferdinando IV di Borbone, su proposta del Marchese di Valva, Soprintendente di Strade e Ponti, serviva non solo a congiungere i comuni dell’entroterra campano e lucano, da Eboli a Melfi, ma anche ad assicurare il trasporto del grano e delle altre derrate alimentari dalle fertili pianure della Puglia a NapoliCapitale del Regno. 

Ore 10.30

Arrivo a Valva ed inaugurazione Giornata del Patrimonio Culturale

 Visita al Castello d’Ayala e al Parco di circa 17 ettari

Il  castello, ha uno sviluppo planimetrico di circa 600 metri quadrati ed abbraccia la torre ed il contiguo cortile interno per una altezza massima di circa 20 metri per un totale di tre piani e un sottotetto. Il perimetro superiore del secondo piano e del sottotetto sono provvisti di merli e agli angoli sorgevano cinque torrette, crollate e demolite a seguito dei danni causati dal sisma del 1980. La Torre, denominata da alcune fonti Torre Normanna, è addossata al lato nord del Palazzo e rappresenta la preesistenza più antica del complesso.

Il Parco della Villa, cui si accede da valle, in prossimità del centro del paese, si sviluppa per una misura compresa tra i 17 e i 18 ettari ed è interamente circondata da mura.  Il suo disegno attuale è riconducibile ad una realizzazione del XVIII secolo e di quest’epoca presenta alcune caratteristiche tipiche. Il Parco si configura come un bosco ceduo misto, con una prevalenza di lecci, castagni ed aceri, di grande estensione e, come caratteristico dell’epoca, appunto, come bosco produttivo: esso è solcato da viali pressoché rettilinei ma che disegnano una scacchiera irregolare, dei quali alcuni ripercorrono i tracciati originali altri sono di epoca più recente. Il parco a funzione produttiva è poi caratterizzato da alcuni episodi verdi, laddove più forte emerge la traccia dell’intervento dell’uomo, che sono fondamentalmente i due giardini all’italiana, quello in prossimità dell’ingresso e quello di pertinenza del Castello, ed il Teatrino di Verzura. Tutto il parco risulta disseminato di arredi quali fontane, statue, piccole architetture; di estremo interesse è il sistema di caverne e canali, probabilmente risalente ad epoca romana e con funzioni di incanalatura delle acque, che attraversa il parco nella sua estensione. Per quanto attiene in particolare agli aspetti botanici, bisogna distinguere il grande parco da quelli che sono stati definiti episodi a carattere eccezionale. Il Parco, che occupa quasi la intera estensione della proprietà, può essere distinto, a sua volta, in zone a seconda della essenza prevalente. A questa caratterizzazione delle diverse zone del Parco si sovrappongono viali alberati, di volta in volta, con prevalenza di Platani, Aceri montani, Laurocerasi: sono inoltre osservabili esemplari isolati di essenze, inserite probabilmente nell’Ottocento e con finalità ornamentali, quali cedri,magnolie ed altri. Per quanto riguarda gli episodi eccezionali essi sono – come si accennava – fondamentalmente tre: i due giardini all’italiana ed il teatro di verzura. Il primo Giardino all’Italiana, di ridotte dimensioni, si trova a pochi passi dall’ingresso del Parco, nella zona a valle; il secondo Giardino all’italiana è quello tipicamente disegnato come una unità formale con la Villa, prospiciente il bel prospetto con il porticato a tre arcate; il terzo episodio è costituito dal Teatrino di Verzura, probabilmente di realizzazione Ottocentesca, realizzato con siepi di bosso ed arricchito da busti di figure umane.

Ore 11.30

Convegno

L’importanza del Patrimonio ArtisticoCulturale ed Enogastronomico nel nostro territorio

Salone delle Armi Castello d’Ayala

 

Saluti

Francesco Marciello Sindaco di Valva

Anna Marra Presidente Rotary Club Campagna Valle del Sele

 

Relatori

Gennaro Miccio Soprintendente BAP Salerno ed Avellino

Giovanni Villani, Soprintendenza per i BAP di SA e AV

Angela Pace Commissario EPT Salerno

Pietro Nunziata Direttore Conservatorio G.Martucci Salerno

Maria Rosaria Cascio Dirigente Scolastico Istituto Superiore E. Corvino di Contursi Terme

Luciano Pignataro Giornalista Enogastronomico de Il Mattino

 

  • ·       Mostra della  scultrice ceramista Deborah Napolitano 
  • 
  • ·       Gli allievi del Conservatorio di Salerno si esibiranno in un concerto

 Ore 13.30  Conviviale

                                                                                                                                                                                                                         Redattore: Stefania Ugatti

 



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