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SALERNO - Cattedrale di San Matteo, 6 maggio 954, la traslazione del corpo di san Matteo (Seconda parte) #iorestoacasa #laculturanonsiferma


 

Una significativa illustrazione del testo della Translatio, in verità anche l’unica, si trova nel Pontificale ad usum Ecclesiae salernitanae, databile intorno al 1280, conservato nel Museo Diocesano.

Gli episodi salienti e più significativi del racconto sono illustrati con dodici miniature al foglio 71 piu' quella al centro della pagina, piu' grande di tutte le altre illustrazioni.

La narrazione inizia con il prologo, ossia la richiesta di san Matteo ad una donna di nome Pelagia ed a suo figlio, il monaco Atanasio, di recuperare il suo corpo nascosto in un rudere poco lontano dalla loro abitazione. La figura è ai lati di una croce con l’immagine di Cristo.

Antonio Braca

 

Le didascalie corrispondono a passi tratti da G. Talamo Atenolfi, I testi medioevali degli atti di S. Matteo l'evangelista, Roma, 1958.

Antonio Braca, Guida illustrata alla Cattedrale di San Matteo, 2018 by Opera edizioni, Salerno

 

Fotografie di Vincenzo D'Antonio

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 1

San Matteo appare ad una donna di nome Pelagia e La donna chiede al figlio Atanasio di andare a cercare il corpo

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 2

(Atanasio) quando ebbe troncato a tutta forza la massa dei cespugli finalmente trovo' la chiesa in rovina

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 3

Trovò anche l’altare… con il corpo. Allora Atanasio lo avvolse in una sindone monda. Frattanto meditava di portare via il corpo a Costantinopoli

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 4

Frattanto pervenne la notizia al vescovo Giovanni, presule della santa sede pestana. Quando il vescovo insieme con i chierici ebbe raggiunta la chiesa ordinò di chiamare Atanasio

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 5

Allora il vescovo ravvolto di nuovo il sacro corpo dell’apostolo nella sindone lo sigillò con l’impronta del suo anello

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 6

Fatto ciò il vescovo, stanco del cammino e del digiuno, comandò ad Atanasio di preparare in fretta quanto potesse disporre. Ma quello disse: cose da mangiare posso offrirvene ma di vino non ho nulla. E mostrava un vascoletto vuoto. Il presule disse al coppiere va e solleva in alto quel vascoletto, ché per intercessione del suo apostolo può dare da noi a bere l’onnipotente Iddio. Mentre il coppiere eseguiva gli ordini dallo stesso arido vaso cominciò a fluire tanto vino

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 7

Allora Atanasio bruciando dal desiderio di lucro scalò una finestra della chiesa per sottrarre il sacro corpo, mentre il presule e il clero dormivano. Ma scricchiolò con tale crepitio che i chierici si vegliarono. Uno di loro scorse Atanasio che si nascondeva nella finestra

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 8

Nel giorno seguente il predetto presule portando a lungo il santissimo corpo sulle spalle tornò per la strada per la quale era venuto: commise ad un tal Pietro prete di portarlo. E già si era pervenuti ad un fiume, il solo Pietro attraversandolo andava rimuginando che quello non fosse il corpo dell’evangelista Matteo e rimasero sommersi nell’acqua. Di lì accorrono tutti in suo aiuto, lo traggono fuori trovando la sindone asciutta

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 9

Indi ripartiti giungono alla chiesa costruita dal beato Pietro. Un diacono di nome Rogato era incredulo sul ritrovamento del sacro corpo. Nella stessa notte un uomo dal volto degno di riverenza offrì in sogno una scapola di asino dicendogli: alzati e mangiala

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 10

Quindi, ripreso su il prezioso peso, salirono al castello al quale è nome Capaccio e nella chiesa della Sacra Vergine Maria nella quale il predetto vescovo governava lo deposero con ogni riverenza

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 11

Giunte queste notizie all’orecchio di Gisulfo, già detto principe, inviò al vescovo pestano, Giovanni abate comandando che il ritrovato presidio della patria salernitana gli fosse consegnato con ogni celerità. Il vescovo non potendo opporsi consegnò perché fossero portate a Salerno le sante reliquie dell’apostolo

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 12

Il giorno seguente quando il venerabile abbate e gli altri tornavano carichi dell’inestimabile tesoro, prima che si avvicinassero alla città, la popolazione insieme con Bernardo venerabile presule prese ad uscire incontro ad esso

 

Pubblicazione Cattedrale San Matteo miniatura 13

Un uomo di nome Andrea la cui figlia giaceva oppressa da una lunga infermità, preso dal sonno gli apparve questa visione. Si vedeva egli cullare nelle proprie braccia la figlia inferma vedeva su di sé un assai orrido spirito che violentemente gli strappava la figlia dalle braccia. Mentre scoppiava in lacrime gli appariva un uomo di fulgido pallio e chiedeva per quale motivo piangesse. E narrò a lui quanto accadeva. E l’altro: Andrea non piangere subito tua figlia vi sarà restituita. E si gettò sull’orrendo spirito strappandogli la fanciulla E gli disse: sappi io sono l’apostolo Matteo. Destatosi Andrea con gran tremore andò a cercare la figlia ma trovandola già rimessa in salute

 




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