Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
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006 maggio 2020 - Marino I Caracciolo #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
    La dominazione dei Caracciolo ad Atripalda cominciò nel 1564 quando Domizio  permutò il feudo posseduto da Giacomo Pallavicino Basadonna, finanziere genovese che nel 1559 l’aveva acquistato per 60.200 ducati da Alfonso Castriota, con dei territori posseduti dalla sua casata nel Ducato di Milano. Alla sua morte, nel dicembre del 1576, gli successe il figlio Marino I quale secondo duca di Atripalda. Marino fin da giovanissimo diede prova nelle armi di grandissimo valore partecipando  nel 1571
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006 maggio 2020 - Fontane in città: la fontana di palazzo Ruggi #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
  La fontana di Palazzo Ruggi, collocata in un contesto architettonico di sapore sanfeliciano, il portale, la scala aperta, pur essendo una delle più composite della città, non è stata mai citata in nessuno dei documenti che trattano della famiglia Ruggi finora rinvenuti. Anche in un inventario di beni dell’eredità del Marchese Matteo Ruggi Seniore, risalente al 1770, recentemente studiato, si parla solo di una fontana con vasca alimentata da acqua perenne presente nel cortile della zona occidenta
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005 maggio 2020 - "Fontane in città" #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
  Questo progetto vuole riproporre studi che la Soprintendenza SABAP per le Province di Salerno ed Avellino ha effettuato sul territorio di propria competenza, traendone interessanti ed essenziali pubblicazioni che sono state un punto di riferimento e di partenza per quelle visite guidate in luoghi del nostro Centro storico, che ora ci appaiono scontate ma che sono state rese possibili proprio a partire dagli studi, preliminari ai restauri, che a partire dagli anni ‘80, anno di nascita della Soprintendenza di Salerno, hanno
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004 maggio 2020 - Carlo Gesualdo: amore, morte e musica #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
  Nei secoli la storia personale di Carlo Gesualdo, più che il suo genio musicale, ha eccitato la fantasia popolare e quella di poeti, scrittori e registi, affascinati dalla forza distruttiva e creativa delle passioni che sottendono la torbida vicenda. Da Tasso a Brantome, da Anatole France ad Huxley, l’assassinio della bellissima Maria d’Avalos e del suo amante Fabrizio Carafa, su commissione e alla presenza di Carlo Gesualdo, vicenda che coinvolgeva tre  delle più potenti casate europee, ha fornit
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004 maggio 2020 - Dalla provincia di Salerno e Avellino #paesaggioitaliano #artyouready ultime
  La cava dei rocchi posta sul litorale di S.Maria di Castellabate era un'area di estrazione e lavorazione dei rocchi con i quali si realizzavano i fusti delle colonne di arenaria utilizzati nell'architettura dei templi di Paestum.   Salerno Fratte - Kalpìs a figure rosse raffigurante Eracle nell’atto di colpire mortalmente Ippolita, la regina delle Amazzoni. Vaso esposto al Museo Archeologico Provinciale di Salerno     Salerno Fratte - Hydria del Pittore di Kleophrades, rinvenuta nel
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001 maggio 2020 - Sarte e cucitrici: il lavoro femminile nell’Avellino di fine Ottocento #laculturanonsiferma #festadeilavoratori ultime
Nell’Avellino di fine ‘800 erano pochi i lavori che le donne potessero esercitare in totale autonomia. Le vicende storiche e  sociali succedutesi nel  corso del XIX secolo e  l’ascesa sociale di borghesi benestanti, un ceto in qualche misura più dinamico rispetto alla società del passato, favorì l’incremento dell’attività sartoriale, come dimostrano gli inserti pubblicitari presenti nei più diffusi giornali a tiratura locale dell’epoca. Molte sarte e m
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030 aprile 2020 - #iorestoacasa #laculturanonsiferma Le anfore del relitto di Palinuro ultime
Nell’estate del 2009, nel corso di un’indagine volta a verificare la presenza di eventuali rifiuti tossici nei fondali del Tirreno meridionale, è stato individuato un gruppo di quattro anfore da trasporto a circa 600 metri di profondità, in un tratto costiero poco distante da Capo Palinuro. Le anfore erano parte del carico di un relitto naufragato al largo delle coste cilentane intorno alla fine del V secolo a.C. Fra queste tre appartengono a una tipologia prodotta nella città greca di Mende, famosa fin d
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029 aprile 2020 - AVELLINO - L’altare ligneo di S. Maria delle Grazie #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
  L’altare ligneo della chiesa di S. Maria delle Grazie del complesso dei frati Cappuccini  è tra i manufatti artistici più iconici della città di Avellino, un vero e proprio unicum che caratterizza la chiesa costruita negli anni Ottanta del Cinquecento. La macchina d’altare occupa l’intera parete di fondo dell’abside con funzione di quinta, inquadrata dall’arco di trionfo: un vero e proprio apparato scenografico improntato sulla articolata e complessa commistione di elementi
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028 aprile 2020 - Un guerriero nella comunità di Montevetrano #iorestoacasa #laculturanonsiferma ultime
  Questa spada in ferro con fodero in bronzo proviene da una tomba a fossa della necropoli di Montevetrano, nel territorio di Salerno. Il corredo di questa sepoltura, databile alla seconda metà dell’VIII sec. a.C., ha restituito, oltre alla spada, vasi in bronzo e in impasto, altre armi, strumenti in ferro e un fascio di spiedi. Dall’interno della deposizione provengono, inoltre, resti di animali, probabilmente le tracce di un’offerta rituale in onore del defunto. L’insieme di questi elementi manifes
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028 aprile 2020 - #viaggioinitalia "La via Popilia" ultime
  Lungo tutta questa importante arteria stradale, costruita intorno al 130 a.C. collegando Capua a Reggio Calabria, vennero posizionate delle iscrizioni elogium che riportavano le distanze dai siti più importanti attraversati. Questa e forse la sola rimasta in situ e si trova a Polla in provincia di Salerno, e questa è la traduzione del testo: (…) feci la via da Reggio a Capua e in quella via posi tutti i ponti, i miliari e i tabellari, da questo punto a Nocera 51 miglia, a Capua 84, a Morano 74, a Cosen
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