Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
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Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino  



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001 dicembre 2020 - Calitri e il dopo terremoto ultime
Vista aerea del centro storico dopo il terremoto del 1980   A Calitri, centro storico di rilevante valore architettonico-ambientale oltre che paesaggistico, la Soprintendenza elaborò il Piano di Recupero della parte del nucleo antico interessata da gravi problemi idrogeologici, determinati dalla presenza di un movimento franoso, e di un costone verticale di notevole altezza. Nel novembre del 1980 i danni maggiori all'abitato furono, infatti, causati dal fatto che il sisma riattivò una frana di rilevanti dimensioni.
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030 novembre 2020 - Il terremoto del 23 novembre 1980. Ansie ed esperienze professionali di Giovanni Villani ultime
Villa d'Ayala. Valva SA     Stavo tornando a casa! Mi aspettava tuttavia un viaggio impegnativo che prevedeva un percorso in autobus da Tricesimo a Udine, un treno per Roma Termini, un altro per Napoli Centrale ed infine l’autobus del servizio notturno dell’ATAN che mi avrebbe fermato a circa 2 Km. dalla mia abitazione a San Giorgio a Cremano; il resto del percorso l’avrei fatto a piedi in piena notte. Le altre volte avevo dovuto cambiare tre treni; questa volta invece ero riuscito a prendere il Romulus (es
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030 novembre 2020 - Conza della Campania AV e il post terremoto ultime
Dopo il terremoto. Conza della Campania AV   Per motivi sismici l'Amministrazione Comunale di Conza della Campania scelse di delocalizzare l'abitato in una nuova zona, Piano delle Briglie, nota per i suoi problemi idrogeologici. Doveva così essere cancellata l'antica Compsa uno dei luoghi più antichi e maggiormente ricchi di storia dell'Alta Irpinia. Grazie all'impegno offerto al Comune da questo Ufficio e dalla Soprintendenza Archeologica per le province di Salerno, Avellino e Benevento, il sito
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030 novembre 2020 - Sant'Angelo dei Lombardi AV di Nora Scirè ultime
Abbazia del Goleto dopo il restauro, Sant'Angelo dei Lombardi AV     Relativamente alla gestione del Piano di Recupero di Sant'Angelo dei Lombardi, dalla primavera del 1982 l'Ufficio di Piano convocò i proprietari interessati alle singole unità minime di intervento per illustrare i contenuti di tale strumento urbanistico e per acquisire le principali informazioni, ad esempio, sulle condizioni del nucleo familiare sulla proprietà e sulle intenzioni in merito alle richieste di contribut
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030 novembre 2020 - Caposele AV nel post terremoto ultime
Caposele prima del terremoto   Superato il pericolo della parziale delocalizzazione per problemi sismici, grazie anche all'intervento del Gruppo Nazionale di Difesa dei Terremoti del CNR, nell'ottobre 1983 fu approvato dall'apposito Commissario ad acta, un Piano di Recupero che snaturava, in ogni caso, completamente il centro storico prevedendo vari e massicci interventi di ristrutturazione urbanistica nonché numerose nuove strade sulle aree di sedime dei fabbricati demoliti. Nell'approvare tale Piano, non s
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028 novembre 2020 - L'ufficio di piano per i centri storici della Soprintendenza, un presidio pubblico importante nell'area del cratere del terremoto. ultime
Castello e borgo antico dopo i lavori di restauro. Calitri AV   Nell'immediato dopoterremoto, tra 1981 e 1982, la Soprintendenza per i beni architettonici ambientali artistici e storici di Salerno e Avellino, ufficio dello Stato appena costituito in base ad una apposita legge, creò un presidio, costituito da un gruppo di giovani tecnici, in prevalenza architetti, per salvaguardare quello che il terremoto aveva lasciato dei centri storici che, agli occhi di tanti, cittadini e istituzioni, pareva impossibile recuperare.
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025 novembre 2020 - L'archeologia e il terremoto dell'Irpinia ultime
  Dopo il terremoto del 23 novembre 1980, gli archeologi, dell’allora Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino e Benevento, furono chiamati al compito, estremamente impegnativo, di evitare che le opere di allestimento degli insediamenti di prefabbricati in cui accogliere le migliaia di persone che avevano perso la casa, provocassero la distruzione, ancorché involontaria, di aree archeologiche note o fino ad allora solo indiziate. La straordinaria attività svolta in quel territorio dal Soprintendent
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025 novembre 2020 - Nell’immediato post terremoto.....il senso di consapevolezza e di responsabilità che Mario de Cunzo infuse immediatamente in noi, che collaboravamo con lui, riuscì a superare tutti i problemi. Testimonianza dell'arch. Guido Gullo ultime
Torre del Castello. Bisaccia AV   All’epoca del terremoto, lavoravo da circa un anno presso la Soprintendenza del Friuli dove, da funzionario architetto mi occupavo della ricostruzione post sisma. Conoscevo già Mario de Cunzo e circa un mese dopo il 23 novembre del 1980 prendevo servizio presso la Soprintendenza a Napoli. Immediatamente Mario mi assegnò la zona del cratere irpino. Arrivarono altri funzionari architetti in distacco da varie Soprintendenze, ma nell’immediato post terremoto, oltre agli innumerevo
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025 novembre 2020 - Il restauro del Castello di Laviano SA ultime
Il Castello 1980 dopo il terremoto A Laviano il terremoto del 23 novembre 1980 ha raggiunto un’intensità pari al X grado della scala MCS ed inferto una ferita indelebile sia nel tessuto sociale, che nel patrimonio edilizio allora esistente. L’ opera di ricostruzione che ne è seguita ha fatto tabula rasa del paese originario, incastonato sino ad allora nel pendio collinare e posto alle pendici della montagna, ma anche stravolto l’assetto morfologico del suo territorio e le caratteristiche edilizie t
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023 novembre 2020 - L’impegno della Soprintendenza A.B.A.P. di Salerno e Avellino per il recupero del patrimonio culturale e la tutela del paesaggio nell’area del sisma del 23 novembre 1980 ultime
  Quarant’anni fa in una bellissima serata, particolarmente calda per essere novembre, un terremoto colpì violentemente una vasta area dell’appennino meridionale, posta a scavalco tra la Campania e la Basilicata, sconvolgendo intere comunità nei loro affetti più profondi e devastando gli abitati. E’ importante tenere sempre viva la memoria di quell’evento e quanto ne è seguito, soprattutto, per chi non lo ha vissuto direttamente (per gli altri il ricordo è indelebile). Nel qua
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