La parrocchia del SS. Crocifisso, prima appartenente alla chiesa di S. Benedetto, fu trasferita nel 1879 nell’edificio dedicato a S. Maria della Pietà di Portanova, detto da allora chiesa del SS.mo Crocifisso. La fondazione della chiesa non è nota, ma essa è databile tra il X e il XII secolo.
All’esterno, la parete su via Mercanti mostra alcune monofore originarie, un portale in pietra e una finestra ogivale in stucco, che era in origine una bifora e conserva un traforo di gusto arabeggiante che la accomuna a decori analoghi presenti nel Duomo di Amalfi. La pianta è basilicale, divisa in tre navate da colonne e capitelli tutti diversi tra loro, in quanto elementi di spoglio provenienti da edifici più antichi. Le colonne sono collegate da archi a tutto sesto; la navata maggiore, più alta, è illuminata da monofore e coperta da capriate lignee. Le navate laterali, invece, sono coperte da voltine a crociera.
La parrocchia viene soppressa nel 1622 e l’aula religiosa diviene delle Clarisse, che danno all’edificio una veste barocca, oggi in parte rimossa, della quale sopravvivono le cornici in stucco, riccamente decorato, poste intorno alle monofore della navata centrale. L’altare dell’abside destra conserva gli affreschi tardo-manieristi raffiguranti i SS. Clemente, Paolina e Cassiano e un crocifisso ligneo settecentesco.
Nuove trasformazioni sono state apportate alla fabbrica religiosa nel secolo scorso: al 1928 risale la realizzazione del porticato dinanzi alla facciata e la demolizione del tessuto edilizio circostante la chiesa, finalizzata alla apertura dell’attuale piazzetta. L’alluvione del 1954, invece, ha determinato la costruzione di una nuova facciata, affiancata da un campanile.
Risale alla metà del XX secolo anche la scoperta della Cripta della chiesa, forse un edificio religioso di età precedente. Qui si conserva un affresco Duecentesco della Crocifissione, in cui il Cristo Patiens è pianto dalla Vergine con le due Marie, a sinistra, e da S. Giovanni e due Santi non identificati, a destra. La cripta ospita anche alcuni altri affreschi. L’ambiente ipogeo, articolato in tre navate voltate a crociera, è raggiungibile percorrendo una scala dal piano superiore.
Annesso alla chiesa era il monastero di S. Maria della Pietà. Ancora più scarse sono le notizie circa la sua fondazione, esso è stato soppresso nel 1866 e acquisito dal Comune, che lo ha ceduto in parte ad un privato. Oggi sopravvivono, dell’antico convento femminile, i resti del loggiato che si trova al piano nobile di palazzo Pernigotti.
Testo di MP Mirabilia srl
Chiesa del Crocifisso e Santa Maria della Pietà via S. Benedetto Salerno

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