Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
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Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino  





La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio

La Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino 
è un organo periferico del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.


Struttura organizzativa in aggiornamento

Dall'11 dicembre 2014 è in vigore il D.P.C.M. 29 agosto 2014, n. 171, recante il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo, degli uffici della diretta collaborazione del Ministro e dell'Organismo indipendente di valutazione della performance, a norma dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 23 giugno 2014, n. 89. (14G00183) (GU n.274 del 25-11-2014 )

Con il DM 43 del 23/01/2016, sono in vigore le modifiche al decreto 23 dicembre 2014, recante "Organizzazione e funzionamento dei musei statali"
(Registrato dalla Corte dei Conti il 29 Febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2016 )

Con DM 44 del 23/01/2016, è in corso la riorganizzazione del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, alla riorganizzazione, anche mediante soppressione, fusione o accorpamento, degli uffici dirigenziali, anche di livello generale, del Ministero.
(Registrato dalla Corte dei Conti il 29 Febbraio 2016, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 59 dell'11 marzo 2016)

Il 26 marzo 2016 entra in vigore del DM 44 del 23/01/2016
(Circolare n. 14/2016 - SG: Entrata in vigore - Fase transitoria e continuità amministrativa)

 Art. 4

 
 
         Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio
 
  1. Le Soprintendenze Archeologia, belle arti e paesaggio, uffici di
livello dirigenziale  non  generale,  assicurano  sul  territorio  la
tutela del patrimonio culturale. In  particolare,  il  Soprintendente
Archeologia, belle arti e paesaggio:
    a) svolge le funzioni di catalogazione e tutela  nell'ambito  del
territorio  di  competenza,  sulla  base  delle  indicazioni  e   dei
programmi definiti dalla Direzione generale;
    b) autorizza l'esecuzione di opere e lavori di  qualunque  genere
sui beni culturali, fatta eccezione per quelli  mobili  assegnati  ai
poli museali regionali e agli istituti dotati di autonomia  speciale,
e comunque fatto salvo quanto disposto dall'art.  39,  comma  2,  del
decreto del Presidente del Consiglio dei ministri n. 171 del 2014;
    c) dispone l'occupazione temporanea di immobili per l'esecuzione,
con le modalita' ed entro i limiti previsti  per  la  conduzione  dei
lavori in economia, di ricerche  e  scavi  archeologici  o  di  opere
dirette al ritrovamento di beni culturali;
    d) partecipa ed esprime pareri nelle conferenze di servizi;
    e) assicura la tutela del decoro  dei  beni  culturali  ai  sensi
dell'art. 52 del Codice;
    f) amministra e controlla i beni datigli in consegna,  ed  esegue
sugli stessi, con le modalita' ed entro  i  limiti  previsti  per  la
conduzione dei  lavori  in  economia,  anche  i  relativi  interventi
conservativi; provvede altresi' all'acquisto di  beni  e  servizi  in
economia;
    g)  svolge  attivita'   di   ricerca   sui   beni   culturali   e
paesaggistici,  i  cui  risultati  rende  pubblici,  anche   in   via
telematica; propone alla  Direzione  generale  Educazione  e  ricerca
iniziative di divulgazione, educazione, formazione e  ricerca  legate
ai  territori  di  competenza;  collabora  altresi'  alle   attivita'
formative  coordinate  e   autorizzate   dalla   Direzione   generale
Educazione e ricerca, anche ospitando tirocini;
    h)  propone  al  Direttore  generale  e  al  Direttore   generale
Educazione e ricerca  i  programmi  concernenti  studi,  ricerche  ed
iniziative scientifiche in tema di  catalogazione  e  inventariazione
dei beni culturali, definiti in concorso  con  le  Regioni  ai  sensi
della normativa in materia; promuove, anche in collaborazione con  le
Regioni, le universita' e le  istituzioni  culturali  e  di  ricerca,
l'organizzazione  di  studi,  ricerche,  iniziative  culturali  e  di
formazione in materia di patrimonio culturale;
    i) cura l'istruttoria  finalizzata  alla  stipula  di  accordi  e
convenzioni con i proprietari di beni culturali oggetto di interventi
conservativi alla cui spesa ha contribuito il Ministero, al  fine  di
stabilire le modalita' per l'accesso ai beni medesimi  da  parte  del
pubblico;
    l) istruisce e propone alla competente Commissione regionale  per
il  patrimonio  culturale  i   provvedimenti   di   verifica   o   di
dichiarazione dell'interesse culturale,  le  prescrizioni  di  tutela
indiretta, nonche' le dichiarazioni di  notevole  interesse  pubblico
paesaggistico ovvero le integrazioni del loro  contenuto,  ai  sensi,
rispettivamente, degli articoli 12, 13, 45, 138, comma 3,  e  141-bis
del Codice;
    m)  impone  ai  proprietari,  possessori  o  detentori  di   beni
culturali gli interventi necessari per assicurarne la  conservazione,
ovvero dispone, allo stesso fine, l'intervento diretto del  Ministero
ai sensi dell'art. 32 del Codice;
    n) svolge le  istruttorie  e  propone  al  Direttore  generale  i
provvedimenti relativi a beni di proprieta' privata non inclusi nelle
collezioni di musei statali, quali l'autorizzazione al  prestito  per
mostre  od   esposizioni,   l'acquisto   coattivo   all'esportazione,
l'espropriazione, ai sensi, rispettivamente, degli articoli 48, 70  e
95 del Codice;
    o) esprime pareri sulle alienazioni, le permute, le  costituzioni
di ipoteca e di pegno ed ogni altro negozio giuridico che comporti il
trasferimento a titolo  oneroso  di  beni  culturali  appartenenti  a
soggetti pubblici come identificati dal Codice;
    p)   istruisce   i   procedimenti   concernenti    le    sanzioni
ripristinatorie e  pecuniarie  previste  dal  Codice,  nonche'  dagli
articoli 33, comma 3, e 37, comma 2, del Testo unico dell'edilizia di
cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380,
e successive modificazioni;
    q) istruisce  e  propone  alla  Direzione  generale,  secondo  le
modalita' di cui all'art. 32, comma 2, lettera d),  del  decreto  del
Presidente del Consiglio dei ministri n. 171  del  2014,  l'esercizio
del diritto di prelazione;
    r) autorizza il distacco di affreschi, stemmi, graffiti,  lapidi,
iscrizioni, tabernacoli  e  altri  elementi  decorativi  di  edifici,
nonche' la rimozione di cippi e  monumenti,  da  eseguirsi  ai  sensi
dell'art. 50, commi 1 e 2, del Codice;
    s) unifica e aggiorna  le  funzioni  di  catalogo  e  tutela  nel
territorio di competenza, secondo criteri  e  direttive  forniti  dal
Direttore generale Educazione e ricerca;
    t) concede, ai sensi degli articoli 106 e 107 del  Codice,  l'uso
dei beni culturali in  consegna  al  Ministero,  fatto  salvo  quanto
stabilito dall'art. 7, comma 1, del presente decreto;
    u)  risponde  alla  Direzione  generale   Arte   e   architettura
contemporanee e periferie urbane per lo svolgimento delle funzioni di
competenza  della  medesima  Direzione;  a  tal  fine,  la  Direzione
generale  Arte  e  architettura  contemporanee  e  periferie  urbane,
sentita la Direzione generale Archeologia, belle  arti  e  paesaggio,
emana  direttive  e  impartisce  appositi  atti  di  indirizzo   alle
Soprintendenze;
    v) svolge le funzioni di ufficio esportazione;
    z) esercita ogni altro compito affidatogli in base  al  Codice  e
alle altre norme vigenti.
  2.  Le  Soprintendenze  sono  articolate  in  almeno   sette   aree
funzionali,  riguardanti  rispettivamente:  l'organizzazione   e   il
funzionamento; il patrimonio archeologico; il  patrimonio  storico  e
artistico;    il    patrimonio    architettonico;    il    patrimonio
demoetnoantropologico; il paesaggio; l'educazione e la ricerca. Fatto
salvo  quanto  previsto  dall'art.  8,   comma   6,   l'incarico   di
responsabile di  area  è  conferito,  sulla  base  di  una  apposita
procedura selettiva, dal Soprintendente competente.
  3. Le Soprintendenze, ai  sensi  dell'art.  12,  comma  1-ter,  del
decreto-legge n. 83 del 2014, convertito nella legge n. 106 del 2014,
assicurano la trasparenza e la pubblicita' dei procedimenti di tutela
e valorizzazione del patrimonio culturale, pubblicando  integralmente
nel proprio sito internet, ove esistente, e in quello  del  Ministero
tutti gli atti aventi rilevanza esterna e  i  provvedimenti  adottati
nell'esercizio delle funzioni di tutela e valorizzazione  di  cui  al
Codice, indicando altresi' per ogni procedimento la data  di  inizio,
lo stato di avanzamento, il termine di conclusione  e  l'esito  dello
stesso. Sulla  base  dei  dati  di  cui  al  precedente  periodo,  la
Direzione   generale   Organizzazione    redige    statistiche    sul
funzionamento degli organi  periferici,  da  pubblicare  su  apposita
sezione del sito del Ministero, anche ai fini di eventuali  proposte,
elaborate dalle Direzioni generali competenti, di conseguenti atti di
indirizzo ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo 30 marzo 2001,
n. 165, e successive modificazioni.
  4. L'incarico di soprintendente e' conferito ai sensi dell'art. 19,
comma 5, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e  successive
modificazioni.

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