
Per l'inaugurazione del nuovo anno accademico, la Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni archeologici UNISA e UniOr (OrSa) organizza un doppio appuntamento per discutere di tematiche di grande interesse per la formazione degli specializzandi in Beni Archeologici: il rapporto tra archeologia e grandi opere pubbliche e quello tra ricerca e valorizzazione.
Le sedi dei due incontri sono il Campus universitario di Fisciano (Sala conferenze del DISPAC) e Palazzo Corigliano (Salone delle conferenze del DAAM), in piazza San Domenico Maggiore a Napoli. Il primo incontro, che si terrà all'Università di Salerno (UniSa) il 19 febbraio, avrà come tema l’archeologia professionale e le grandi opere pubbliche in Campania. Sviluppo e grandi opere vanno di pari passo con la tutela e, di conseguenza, con la valorizzazione del patrimonio archeologico; resta fondamentale una corretta pianificazione basata sulla profonda conoscenza dei territori e sulla capacità di integrare le diverse professionalità. Tale tema ha assunto particolare rilevanza soprattutto da quando, nel 2023, il nuovo Codice dei Contratti pubblici ha inserito la figura dell’archeologo nella fase di progettazione, integrando la regolamentazione della verifica preventiva dell’interesse archeologico per tutelare il patrimonio culturale. In questo contesto, l’archeologia si è trasformata in strumento di conoscenza integrata, ottimizzando costi, tempi e sostenibilità delle opere infrastrutturali, anche grazie all’uso di metodologie e tecnologie innovative. Al dibattito interverranno il Rettore diUNISA, prof. Virgilio D'Antonio, il Direttore del DiSPaC, prof. Armando Bisogno, il Direttore di OrSa, prof. Fausto Longo, e figure di spicco del MiC (direttori generali, soprintendenti e funzionari archeologi), oltre a rappresentanti delle associazioni degli archeologi professionisti.
Tra gli interventi, anche quello dei funzionari archeologi della Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, il dott. Lorenzo Mancini con un contributo dal titolo “Linee AV/AC Napoli-Bari e Salerno Reggio Calabria. Dati preliminari dalle indagini archeologiche preventive e in corso d'opera nelle province di Avellino e Salerno” e la dott.ssa Simona Di Gregorio con un intervento su “Archeologia e opere pubbliche: un dialogo possibile. Il metanodotto SNAM nel territorio di Nocera (SA)”
A conclusione, la tavola rotonda che vedrà la partecipazione del Soprintendente ABAP per le province di Salerno e Avellino, l’arch. Anna Onesti.
Il secondo incontro, che si terrà all'Università L'Orientale (UniOr) il 25 febbraio 2026, avrà come tema il rapporto tra ricerca e valorizzazione. Si tratta di un binomio fondamentale che unisce lo scavo stratigrafico, lo studio dei reperti e del contesto culturale (la ricerca) alla promozione e alla fruizione pubblica (la valorizzazione), attraverso progetti culturali, tecnologie innovative e interventi di conservazione, con l’obiettivo di rendere accessibile e comprensibile il passato. Il fine è quello previsto dal Codice dei Beni Culturali, che intende promuovere la conoscenza e lo sviluppo culturale. Interverranno il Rettore di UniOr, prof. Roberto Tottoli, la Direttrice del DAAM, prof.ssa Roberta Giunta, il Direttore di OrSa, prof. Fausto Longo, e figure del mondo della cultura, della comunicazione, dei musei e dei parchi archeologici.
Programma

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