
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio (GEP), manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, in linea con il MIBACT e con i principi della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale del 2005 (nota come Convenzione di Faro), che promuove una partecipazione democratica alla cultura da parte dei cittadini, partecipa all’evento Festa sui Gradoni, ideata e curata dal Touring Giovani Salerno e patrocinata dal Comune di Salerno. La Festa sui Gradoni, che si svolgerà sulla scalinata antistante la Chiesa di Santa Maria de Lama, nel centro storico di Salerno, il giorno 15 settembre 2017, a partire dalle ore 19,00, si pone come principale obiettivo la promozione e la valorizzazione dell’antica Chiesa e dell’area circostante. La manifestazione sarà caratterizzata da una performance teatrale e musicale che vedrà protagonista un mimo professionista che, prendendo spunto dal testo di Chiara Frugoni Medioevo sul naso, creerà un coinvolgimento emozianale/esperenziale con il pubblico presente. A fine serata è prevista l’apertura straordinaria della Chiesa con visita guidata nella cripta.
L’iniziativa continuerà nelle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura del prestigioso sito di Santa Maria de Lama nei giorni 23 e 24 settembre dalle ore 10,00 alle ore 13,00. Le aperture e le visite guidate della Chiesa e della Cripta sono a cura del Touring Club Italiano – Territorio Salerno, sez. Aperti per voi i Volontari per la Cultura.
Chiesa di santa Maria de Lama
Notiizie a cura di Rosanna Romano
Collocata nel cuore del centro antico della città di Salerno, la chiesa di santa Maria de Lama,edificata fra il X e l’XI secolo, conserva testimonianze artistiche del periodo longobardo. Collocata sugli omonimi gradoni che da via Tasso conducono al Largo Campo , viene menzionata per la prima volta in un documento che testimonia la sua presenza al 1055, dove si legge che i proprietari della chiesa fanno parte dell’aristocrazia longobarda. Il toponimo “de Lama” deriva dal torrente che ancora oggi scorre sotto il livello stradale antistante il monumento. L’edificio ha subito diverse trasformazioni nei secoli a partire dalla prima, databile entro i primi decenni del secolo XIII, fino al XVII.
Oggi la chiesa si presenta a doppio impianto: la chiesa superiore a tre navate, con presenza di affreschi che vanno dal XIII secolo fino al XV e l’ipogeo (cripta), che costituisce il nucleo originario dell’edificio con affreschi del X secolo . I lavori di restauro hanno portato alla luce non solo gli antichi dipinti ad affresco, ma anche strutture murarie di epoca romana, consistenti in un listato di laterizi e di una parete resa in “opus reticulatum” . Ai primi decenni del Seicento risale il campanile che si innalza sul lato nord, affiancato alla chiesa. Nel 1854 santa Maria de Lama cessa di essere parrocchia e viene annessa alla chiesa di Sant’Andrea poco distante. Dopo i restauri del 1991 il monumento fu affidato al gruppo Neocatecumenale, poi assegnato al Touring Club Italiano – Territorio Salerno, sez. Aperti per voi i Volontari per la Cultura, che ne cura, a tutt’oggi la valorizzazione.
Ulteriori informazioni sul sito web www.ambientesa.beniculturali.it info 089 2573241 / Fax 089 318120 UFFICIO STAMPA Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino / Funzionario Responsabile Dott. Michele Faiella / email: sabap-sa.stampa@beniculturali.it - Per approfondimenti I luoghi e gli eventi www.beniculturali.it - Numero verde 800 99 11 99 - MiBACT su Youtube, Facebook e Twitter.
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