
La celebrazione del ventesimo anniversario dell'iscrizione della Costiera Amalfitana nella Lista UNESCO del Patrimonio Mondiale dell'Umanità, svoltasi sabato scorso a Furore, ha rappresentato l'occasione per un approfondimento delle tematiche di preservazione e valorizzazione del territorio e per il rilancio di impegni comuni. La Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino e la Comunità Montana Monti Lattari, con il supporto organizzativo della Conferenza dei Sindaci della Costa d'Amalfi e del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali, hanno dato vita ad un significativo confronto avviato sabato scorso nella Chiesa di Santa Maria della Pietà a cui era presente tutta la Costiera Amalfitana della Cultura.
Dopo il saluto del sindaco Raffaele Ferraioli e del presidente della Conferenza dei Sindaci Giovanni Di Martino, sindaco di Praiano, sono intervenuti il Soprintendente Architetto Francesca Casule, il presidente della Comunità Montana e sindaco di Scala Luigi Mansi e il presidente del Centro di Ravello Alfonso Andria. Presente, tra gli altri, l'arcivescovo Orazio Soricelli. Non è passata inosservata l'assenza del sindaco di Ravello Salvatore Di Martino, con Secondo Amalfitano, coordinatori del progetto Ravello-Costa d'Amalfi Capitale Italiana della Cultura 2020.
I protagonisti dell'epoca, che vollero fortemente intraprendere il percorso che avrebbe poi portato al prestigioso riconoscimento UNESCO, hanno dato una significativa e apprezzata testimonianza: nel 1997 Ruggero Martines era titolare della Soprintendenza mentre Raffaele Ferraioli presidente della Comunità Montana Penisola Amalfitana. Il panel è stato concluso da Mounir Bouchenaki, oggi special Advisor dell'Unesco, in quegli anni direttore del Patrimonio presso l'UNESCO a Parigi. Di recente il CUEBC di Ravello è stato incaricato dalla Soprintendenza e dalla Comunità Montana di redigere il Piano di Gestione del Sito UNESCO Costa d'Amalfi; al professor Ferruccio Ferrigni, coordinatore delle attività del Centro stesso e direttore Scientifico del piano, è toccato il compito di illustrarlo davanti a numerosi convenuti e ai Sindaci ed Amministratori locali dei comuni della Penisola Amalfitana presenti con i rispettivi gonfaloni. Il presidente emerito dell'ICOMOS, Maurizio Di Stefano, advisor body dell'UNESCO, e l'Ambasciatore Francesco Caruso, consigliere del presidente della Regione Campania per i Rapporti Internazionali e UNESCO, hanno tratto le conclusioni del pomeriggio di lavoro.
Prossimamente è in programma una riunione ristretta di carattere tecnico finalizzata ad una più dettagliata illustrazione del piano di gestione ai Sindaci che daranno il proprio apporto al documento di base, aperto a emendamenti e suscettivo di arricchimenti.