
Le monete di Elea – Velia. Restauro e studio. È un progetto di Art Bonus, la piattaforma che rappresenta un beneficio rivolto ad imprese e persone fisiche, per avvalersi di agevolazioni fiscali, destinate a valorizzare e recuperare il nostro patrimonio culturale. L’iniziativa, nasce da una convenzione tra la Soprintendenza di Salerno e Avellino, il Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell’Università degli Studi di Salerno e la Fondazione Nazionale delle Comunicazioni, la quale ha stanziato 50.000 euro da destinare all’iniziativa, che si sono aggiunti ad altri 50.000 euro ricevuti grazie al finanziamento per i progetti Art Bonus. «Il restauro delle monete di Elea-Velia - spiega la professoressa Renata Cantilena, referente insieme al dottore Giacomo Pardini della cattedra di Numismatica greca e romana dell’Università degli Studi di Salerno - è un intervento che nasce dalla sinergia di forze lavorative valide e motivate che grazie al loro impegno hanno portato alla luce le monete trovate nell’area archeologica di Velia. «La produzione monetaria di Elea-Velia e l’uso precoce della moneta, risale al vi secolo A.C. e va avanti fino alla fine dell’impero romano», aggiunge la professoressa Cantilena. «Quei luoghi - conclude la professoressa Cantilena - grazie anche alla vicinanza del mare erano unici e magici sia dal punto di vista numismatico, che sociale e finanziario». Anche il rettore dell’Università di Salerno Aurelio Tommasetti sottolinea il valore della collaborazione istituzionale per raggiungere gli obiettivi preposti. «I giovani ricercatori - tiene a sottolineare il rettore - hanno svolto un ruolo fondamentale per il recupero delle monete di bronzo e ce le restituiranno una volta restaurate, in tutto il loro antico splendore». Fino ad oggi infatti gli scavi, hanno portato alla luce 10.000 monete di bronzo che coprono un arco temporale di oltre 10 secoli. L’intervento garantirà la tutela dei reperti, la loro catalogazione, la classificazione scientifica e il restauro di circa 3000 di esse che diventeranno testimoni di una pagina molto importante di storia economica di una città faro della cultura occidentale grazie anche alla presenza di Parmenide e Zenone, fondatori della Scuola Filosofica Eleatica. «L’enorme ricchezza numismatica emersa nell’antica città del basso Tirreno - chiosa la dottoressa Giovanna Scarano direttrice del Parco Archeologico di Elea- Velia - appartiene a tutti».
Articolo di stampa tratto dal quotidiano LA CITTA' di Salerno del 31 gennaio 2019, a cura di Maria Romana Del Mese
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