Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino
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Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Salerno e Avellino  



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011 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa Santa Maria de Lama #laculturanonsiferma ultime
  Santa Maria de Lama, collocata sui gradoni omonimi che da via Tasso conducono a Largo Campo, conserva le uniche testimonianze di pittura del periodo longobardo di Salerno, di cui si ignorava l’esistenza. La sua datazione originaria va collocata al secondo quarto dell’XI secolo in quanto il primo documento certo risale al 1055 e vi si legge che i proprietari sono membri dell’aristocrazia longobarda. Se ne deduce, come già aveva proposto il Delogu, che si tratta di un edificio di culto nobiliare, longobardo. O
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011 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa di San Giorgio. Altare maggiore #laculturanonsiferma ultime
  Dopo il terremoto del 1688 inizia una campagna di rinnovamento che coinvolge sia la chiesa sia il monastero. Nel 1694 la stessa badessa Isabella Pinto commissiona l’indoratura dell’intera chiesa al maestro Nicola D’Acunto di Vietri sul Mare .  Nel 1697 allo scultore Matteo Fumo vengono commissionati busti lignei delle tre sante Tecla, Archelaa e Susanna, che ancora oggi si conservano nel vestibolo. Nel 1702 i fratelli marmorari carraresi Bartolomeo e Pietro Ghetti realizzano il lavamano per la sacrestia della
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010 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa di San Giorgio: Opere d’arte #laculturanonsiferma ultime
Foto Vincenzo D'Antonio Al primo decennio del Settecento va datato l’affresco di Michele Ricciardi raffigurante La visione di sant’Idelfonso. L’opera più antica è la tavola di Andrea Sabatini, datata 1523, raffigurante La Vergine con il Bambino e santi e una suora orante, collocata su uno degli altari a destra. Si tratta di un dipinto che, nonostante i richiami raffaelleschi, denuncia ancora fresco l’interesse per l svolta manierista di qualche anno prima nella Madonna di Costantinopoli del Museo D
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007 novembre 2020 - SALERNO - Candidatura all’UNESCO della Scuola Medica Salernitana nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità ultime
    Firmato il protocollo d’intesa tra la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, il Comune di Salerno,  l’Università degli Studi di Salerno e la Fondazione della Scuola Medica Salernitana, per la richiesta di candidatura all’UNESCO della Scuola Medica Salernitana nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità.  Hanno siglato il protocollo il sindaco di Salerno (Ente capofila), Vincenzo Napoli, la soprintendente Francesca Casule, il rettore dell
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006 novembre 2020 - SALERNO e AVELLINO - Chiusi al pubblico i luoghi della cultura della Soprintendenza fino al 3 dicembre 2020 ultime
  In osservanza alle nuove misure di contrasto e contenimento dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, previste dal Dpcm 3 novembre 2020 del Presidente del Consiglio dei Ministri, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino comunica che da venerdì 6 novembre e fino al 3 dicembre 2020 sono sospese le apertura al pubblico dei musei, delle aree archeologiche e dei complessi monumentali di propria competenza    
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005 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa san Giorgio #laculturanonsiferma ultime
Fotografia Vincenzo D'Antonio   Una modifica progettuale del complesso, certamente, deve essere intervenuta nella seconda metà del XVI sec. con la riunificazione dei monasteri femminili della città disposta dal papa Sisto V e la convergenza in San Giorgio delle monache dell’Ordine Benedettino. Ovviamente, il loro accresciuto numero richiese un adeguamento anche delle strutture. Per questo motivo il monastero fu sottoposto ad una serie di lavori e le suore furono temporaneamente trasferite in uno dei monasteri l
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005 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa di San Giorgio: Opere d’arte #laculturanonsiferma ultime
  La realizzazione della gran parte dei dipinti murali interni copre un arco di tempo che ragionevolmente può essere fissato entro il primo lustro degli anni settanta del XVII secolo. Nel 1675 Angelo Solimena firmava il ciclo della Passione nella volta della cantoria con la scritta Angelus Solimenus pingebat 1675. Solo un anno prima , nel 1674, la chiesa era stata inaugurata come si evince dalla scritta in controfacciata ed è probabile che per quella data gran parte della decorazione dovesse già essere ultimata. &n
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005 novembre 2020 - SALERNO - Chiesa di San Giorgio: Opere d’arte di Francesco Solimena #laculturanonsiferma ultime
    A distanza di soli cinque anni da Angelo Solimena interviene anche il figlio Francesco, il quale realizza tre celebri pannelli murali raffiguranti Le sante condotte al martirio, La visione di suor Agneta, Le sante in meditazione, frammentario e lacunoso, che costituiscono le migliori opere barocche presenti a Salerno. Le notizie su questi dipinti ci sono fornite da Bernardo De Deminici, il quale afferma che furono realizzati dal pittore all’età di 23 anni. Considerato che Francesco nacque a Canale di Serino nel 16
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005 novembre 2020 - AVELLINO - La Fontana di Grimoaldo #laculturanonsiferma ultime
    Lo sviluppo urbanistico dell’Avellino normanna si contraddistinse in due fasi: nella prima l’agglomerato cominciò ad estendersi ordinatamente nella cerchia delle mura, visto che per ovvie ragioni di difesa e di controllo dei cittadini era vietato costruire al di fuori della cinta. Nel tempo, però, si cominciò a costruire anche lungo le strade di maggior traffico, spesso con andamento lineare, a volte in agglomerati più compatti. Nacquero così i borghi costruiti al di fuori delle l
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003 novembre 2020 - AVELLINO - "Irpinia 1980. Evocare il terremoto, ripensare i disastri" ultime
  Una pubblicazione e una mostra fotografica a quarant’anni dal sisma di Campania e Basilicata. Un libro, una mostra, un convegno: le iniziative dell'Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale MiBACT in sinergia con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Salerno e Avellino per il Quarantennale del terremoto in Irpinia. Il secondo volume di Visioni d'archivio interamente dedicato al terremoto Irpino è a cura di Irene Falconieri, Fabio Fichera, Simone Valitut
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